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Don Bruno Divizia

Personaggi

DON BRUNO DIVIZIA

Divizia Bruno.
Sacerdote, parroco di Nostra Signora della Rovere.
Nato a San Bartolomeo del Cervo il 25 febbraio 1925.
Deceduto il 20 aprile 1999.
Figlio di Eugenio e Camilla Giovanna Bestoso.

Nel 1944, in pieno conflitto mondiale, è stato vittima di un brutto incidente, essendo stato ferito gravemente al capo durante un bombardamento dalla scheggia di una bomba. L’infortunio è stato risolto positivamente con un audace intervento di chirurgia e di innesto artificiale, che gli ha consentito poi di condurre una vita normale, seppure con la comparsa di tanto in tanto di disturbi momentanei.
Ordinato sacerdote il 17 luglio 1949, tre mesi più tardi, il 18 ottobre, è stato chiamato a ricoprire l'incarico di Vice Rettore del Santuario di Nostra Signora della Rovere, a San Bartolomeo al Mare.
Il 12 novembre 1953 è stato nominato Vicario Sostituto della parrocchia di San Giovanni Battista di Cervo. Il 3 dicembre successivo è succeduto nella Rettoria del Santuario di Nostra Signora della Rovere a Don Panizza, ed è stato confermato nell’incarico nel 1964 quando, con decreto dell'11 ottobre, il Vescovo di Albenga Gilberto Baroni ha elevato la chiesa a parrocchia.
Nel frattempo, il 23 gennaio 1957 era stato nominato anche Prevosto della Chiesa Parrocchiale di Diano Serreta, sotto il titolo di S.Anna, e in seguito, con decreto del 1° maggio 1971, è stato designato a Economo spirituale della chiesa Parrocchiale dei SS. Giacomo e Mauro di Chiappa nel Comune di San Bartolomeo al Mare.
Il 28 ottobre 1974 ha conseguito la laurea in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense con 48/50 "magna cum laude".
In ultimo, nel 1984, è stato nominato Amministratore Parrocchiale della Chiesa di San Michele Arcangelo di Diano Borello, comune di Diano Arentino.
Al di là dell’assiduo impegno pastorale nell'intero ambito Dianese, il nome di Don Bruno rimane legato al Santuario di Nostra Signora della Rovere, di cui è stato il degno Rettore fino alla fine dei suoi giorni. La chiesa è da secoli uno dei luoghi di culto più popolari del Ponente Ligure, frequentato da un gran numero di fedeli provenienti dai paesi vicini, dal basso Piemonte, dalle vicina Francia e da località più distanti. In questi anni la popolarità del sito è stata ancor più accresciuta dalla presenza di una guida spirituale alla quale tutti hanno sempre riconosciuto doti di umanità non comuni.
Carattere riservato, profondo conoscitore della teologia e perfetto esempio di carità cristiana, Don Bruno ha esercitato il suo sacerdozio nel più assoluto rispetto dei principi della vocazione, con umiltà e tenacia, vivendo in mezzo alla gente di ogni ceto e cultura, tra i giovani e gli anziani, e soprattutto accanto ai malati e ai sofferenti.
Per queste sue virtù Don Bruno Divizia è entrato nel cuore della gente e quando si è spento, all'età di 74 anni, ha lasciato un grande vuoto nella comunità cristiana locale. Un vuoto che soltanto la traccia del suo insegnamento e il modello di vita coerente spesa per il compimento degli ideali cristiani che egli ci ha lasciato possono colmare.



Un giovannissimo Don Bruno durante una processione della statua della Vergine venerata nel Santuario di Nostra Signora della Rovere nell'anno 1953.


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